Carta degli Oli

Don Gioacchino- Grand Cru

Prodotto da un oliveto secolare che presenta ulivi di 220 anni di Coratina, Cultivar Regina della Puglia, ricca di antiossidanti naturali quali i polifenoli. Chiamato Don Gioacchino per omaggiare Gioacchino Leone, padre di Sabino Leone e fondatore dell’azienda agricola, ha passato tutta la sua vita curando quest’oliveto, orgoglio dell’azienda.
Il terroir la fa da padrona e dona a questo extravergine delle note aromatiche e gustative uniche.

Temperamento forte ed austero, aristocratico e misurato, di spirito virile, molto elegante con un autorevole fruttato di oliva verde, mandorla verde, foglia di olivo. Intenso e profondo

Un extravergine molto complesso ed armonico; al naso prevale la mandorla verde, accompagnata da sentori in lieve identità come il gambo di carciofo, la foglia di pomodoro ed erbe officinali. Al gusto molto equilibrato, con amaro e piccante decisamente presenti e in armonia tra loro con sentori di cicorietta selvatica e mandorla amara.
Abbinamenti: carni rosse, zuppa di legumi, insalate con radicchio e ruchetta selvatica, orecchiette con cime di rapa.

La Berafatt

Monocultivar di Carolea, cultivar plurisecolare originaria della Calabria ed adottata in tutto il sud. Pianta di notevole portamento assurgente e allargato che rende la pianta maestosa. La drupa è medio grande, molto polposa, bella da vedere. Chiamata nel nome dialettale canosino La Berafatt (La Bella) per via della sua bellezza.

“Gentilezza e garbo, sinuosità e seduzione proprie della fanciulla ignara dell’acerba bellezza, nel fruttato di mela verde con sentori di foglie di pomodoro e frutta bianca. Al gusto è dolce, aromatico, con aroma di timo e maggiorana.”

Un extravergine molto delicato, fruttato leggero-medio con sentori di frutta bianca mela verde e foglia di pomodoro, al gusto dolce ed aromatico con sentori di erbe aromatiche come il timo, amaro e piccante presenti ma molto contenuti.

Abbinamenti: pesce, piatti delicati, dolci, salse leggere.

La M’nenn

Monocultivar di Frantoio, originaria della Toscana, è tra le cultivar più uniformemente diffuse sul territorio nazionale. Si è adattata bene nel nostro territorio per via dell’elevata vigoria. Prima Cultivar aziendale ad essere raccolta, fine settembre-inizi ottobre. Per queste sue caratteristiche è chiamata nel nome dialettale canosino La M’nenn (la bambina o la ragazza).

“La quintessenza dell’eleganza tipica della fresca giovinezza, dona a questo extravergine un fruttato caratterizzato dal sentore del gambo di grano verde spezzato, molto erbaceo, con un retrogusto di ruchetta selvatica. Amaro e piccante equilibrati.”

Un Extravergine molto elegante, pulito ed equilibrato. Il fruttato è molto erbaceo; caratterizzante è il verde del gambo del grano. Al gusto molto armonico con amaro e piccante medi con retrogusto di ruchetta selvatica e mandorla amara.

Abbinamenti: zuppe di verdure, ortaggi, dolci al cioccolato, pesce arrostito, spaghetti al pomodoro fresco.

La Patràun

Monocultivar di Peranzana, cultivar autoctona pugliese, con una ruralità notevole, si adatta bene in terreni pietrosi. Il nome “La Patraun”, nome dialettale canosino, deriva dalla “Padrona” intesa come la donna di campagna, colei che si adatta, come questa meravigliosa pianta, negli ambienti più rurali.

“L’eterno femminino si incarna in questo extravergine che parla di sobrietà della vita di campagna col suo fruttato di foglia di pomodoro e carciofo. Le variegature, piene di grazia, olfatto/gustative elevano La Patraun al rango di alto artigianato”

Un extravergine molto “femminino”, delicato ma allo stesso tempo di carattere. Al naso un fruttato particolare, con sentori di carciofo, foglia di pomodoro e cardo; mentre al gusto prevale il cuore di carciofo. Amaro e piccante contenuti, in perfetto equilibrio tra loro.

Abbinamenti: pesce, carni bianche, crostacei e frutti di mare.

Ex Terra

Deriva da piante esclusivamente coltivate e certificate Biologiche, con metodologie di gestione e coltivazione consentite nel Bio. Chiamato Ex Terra dal latino “dalla terra” per evidenziare la naturalezza di questo prodotto.

“Dalla terra, l’elemento primigenio e alchemico, origina Ex Terra, materia plasmata dai sogni dell’uomo. Arcaiche radici rievocate dal suo fruttato di mandorla ed erbe di campo, molto aromatico e persuasivo al gusto.”

Un extravergine molto persuasivo, con un fruttato medio di mandorla verde ed erbe di campo. Al gusto piccante e amaro mediamente presenti, in equilibrio tra loro, con retrogusto di mandorla amara.

Abbinamenti : carni rosse, pasta, insalate, minestrone, farro e riso.

io vOgLIO

Estratto da olive prodotte da piante rigorosamente selezionate e sane. Chiamato Io vOgLIO perché è il prodotto che tutti vorrebbero; cioè un prodotto creato su misura, che potenzialmente “sta bene a tutti”.

“Un extravergine molto luminoso, di grande suggestione. Fruttato leggero-medio molto complesso a livello aromatico con sentori di mandorla verde, cardo, mela, oliva acerba e lieve foglia di pomodoro, con retrogusto di erbe selvatiche, amaro e piccante contenuti”

Un extravergine complesso per le variegature olfattive. Possiamo annoverare, nel fruttato leggero-medio di quest’olio, sentori che vanno dalla mandorla verde alla foglia di pomodoro. Al gusto amaro e piccante contenuti, con sentori di erbe selvatiche.

Abbinamenti: cibo di tutti i giorni, pasta, arrosti, carni bianche e insalate.