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Alzheimer, l’olio extravergine d’oliva previene la formazione di proteine tossiche.

Secondo alcuni ricercatori americani della Temple University di Philadelphia guidati dall’italiano Domenico Praticò (in collaborazione con Luigi Iuliano dell’Università La Sapienza di Roma) il consumo costante di olio extravergine di oliva (Evo) – componente fondamentale della dieta mediterranea insieme a cereali, verdura, frutta, pesce e carne – mette al riparo dal declino cognitivo. Lo studio, condotto su animali, è stato pubblicato su Annals of Clinical and Translational Neurology.

Alzheimer, l’olio extravergine d’oliva previene la formazione di proteine tossiche.

In particolare l’olio Evo aiuta a mantenere salde memoria e capacità di apprendimento. Inoltre riduce la formazione di placche beta-amiloidi (accumuli di proteina precursore della beta-amiloide) e grovigli neurofibrillari (reti formate da filamenti di proteina tau fosforilata all’interno dei neuroni), due marcatori tipici del morbo di Alzheimer.

Sistema nervoso, il miglior alleato è l’olio extravergine d’oliva.

I ricercatori americani hanno individuato anche il meccanismo protettivo che sta alla base. «Abbiamo scoperto che l’olio Evo riduce l’infiammazione cerebrale e soprattutto che attiva un processo chiamato “autofagia”» spiega Domenico Praticò, professore alla Lewis Katz School of Medicine della Temple University. L’autofagia è il meccanismo fisiologico di sopravvivenza che la cellula usa per eliminare o riciclare parti danneggiate o inutili, come appunto le placche amiloidi e i grovigli neurofibrillari.

Recentemente altri studi condotti dalla dott.ssa Manuela Leri, ricercatrice della rete Airalzh presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio” dell’Università degli Studi di Firenze, hanno accertato che alcune sostanze naturali, i polifenoli, hanno un effetto protettivo neuronale. In particolare il resveratrolo e la curcumina, che al momento sono utilizzati per trial clinici, hanno dimostrato di avere proprietà anti-aggreganti e capacità di ridurre le placche amiloidi già formate del peptide Aβ1-42.

L’olio Sabino Leone è un concentrato salutare di polifenoli che contribuiscono al corretto funzionamento dell’organismo e della nostra salute cognitiva.
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