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Il potere antiossidante ed antinfiammatorio dei Polifenoli dell’Olio Sabino Leone.


I polifenoli dell’olio sono degli antiossidanti potenti che si trovano in forma concentrata in particolare nell’olio extravergine di oliva.

 

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Cosa sono i polifenoli?

I polifenoli sono molecole di origine organica vegetale presente in molteplici forme e varietà. Sono composti fitochimici molto importanti per la salute dell’organismo. Si possono trovare facilmente negli alimenti di uso comune e integrare quindi l’alimentazione con sostanze antiossidanti. La loro funzione all’interno del corpo umano è quella di contribuire a mantenere in salute le cellule umane. In particolare:

  • combattono l’invecchiamento cellulare contrastando l’azione dei radicali liberi;
  • svolgono la funzione di protezione da agenti esterni, anche nel corpo umano sono antinfiammatori e antivirali;
  • regolano il colesterolo nel sangue e permettono di agire sulla salute del sistema circolatorio e cardiovascolare;
  • contribuiscono all’apoptosi cellulare, che è un normale meccanismo delle cellule anomale e difettose dell’organismo che le porta a “suicidarsi” poiché non rispondenti al DNA originario;
  • combattono la vascolarizzazione delle cellule anomale prodotte dall’organismo;
  • è stato dimostrato in vari studi scientifici che l’Olio Extravergine di Oliva contiene una rilevante quantità di sostanze chimiche in grado di provocare e accelerare la morte delle cellule tumorali;
  • un suo corretto utilizzo, inoltre, stimola l’attività del fegato, aiuta la digestione lenta, ed ha un effetto lassativo e detossicante;
  • grazie all’aumento di biodisponibilità delle vitamine D e K2 consente inoltre un migliore assorbimento del calcio e del magnesio, rinforzando la salute delle nostre ossa. 

 

I polifenoli nell’olio d’oliva

Il contenuto polifenolico dell’olio di oliva consiste nella presenza di sostanze antiossidanti in grado di prevenire lo stato di ossidazione, di conseguenza favorisce la durabilità del prodotto nel tempo e contrasta l’ossidazione degli acidi grassi.

La quantità di polifenoli nell’olio incide sulle sue caratteristiche organolettiche da cui scaturisce il gusto piccante e amaro tipico dell’olio extravergine di oliva.

Ma quanti polifenoli deve contenere un olio extravergine di oliva? Più ce ne sono, più alta è la percezione di amaro e piccante, e meglio è.
La quantità minima di polifenoli nell’olio extravergine è di 100 mg/kg e la loro concentrazione diminuisce col passare del tempo ma tutto dipende molto anche dal metodo di conservazione che deve tassativamente avvenire al riparo dalla luce e da fonti di calore.

Il quantitativo minimo presente nell’olio extravergine d’oliva Sabino Leone, in tutte le diverse referenze, supera dalle sei alle 10 volte la concentrazione minima di polifenoli, da 600 mg/kg fino a 1000.

 

 

I polifenoli sono molecole di origine organica vegetale presente in molteplici forme e varietà. Sono composti fitochimici molto importanti per la salute dell’organismo. Si possono trovare facilmente negli alimenti di uso comune e integrare quindi l’alimentazione con sostanze antiossidanti. La loro funzione all’interno del corpo umano è quella di contribuire a mantenere in salute le cellule umane. In particolare:

  • combattono l’invecchiamento cellulare contrastando l’azione dei radicali liberi;
  • svolgono la funzione di protezione da agenti esterni, anche nel corpo umano sono antinfiammatori e antivirali;
  • regolano il colesterolo nel sangue e permettono di agire sulla salute del sistema circolatorio e cardiovascolare;
  • contribuiscono all’apoptosi cellulare, che è un normale meccanismo delle cellule anomale e difettose dell’organismo che le porta a “suicidarsi” poiché non rispondenti al DNA originario;
  • combattono la vascolarizzazione delle cellule anomale prodotte dall’organismo;
  • è stato dimostrato in vari studi scientifici che l’Olio Extravergine di Oliva contiene una rilevante quantità di sostanze chimiche in grado di provocare e accelerare la morte delle cellule tumorali;
  • un suo corretto utilizzo, inoltre, stimola l’attività del fegato, aiuta la digestione lenta, ed ha un effetto lassativo e detossicante;
  • grazie all’aumento di biodisponibilità delle vitamine D e K2 consente inoltre un migliore assorbimento del calcio e del magnesio, rinforzando la salute delle nostre ossa. 

 

I polifenoli nell’olio d’oliva

Il contenuto polifenolico dell’olio di oliva consiste nella presenza di sostanze antiossidanti in grado di prevenire lo stato di ossidazione, di conseguenza favorisce la durabilità del prodotto nel tempo e contrasta l’ossidazione degli acidi grassi.

La quantità di polifenoli nell’olio incide sulle sue caratteristiche organolettiche da cui scaturisce il gusto piccante e amaro tipico dell’olio extravergine di oliva.

Ma quanti polifenoli deve contenere un olio extravergine di oliva? Più ce ne sono, più alta è la percezione di amaro e piccante, e meglio è.
La quantità minima di polifenoli nell’olio extravergine è di 100 mg/kg e la loro concentrazione diminuisce col passare del tempo ma tutto dipende molto anche dal metodo di conservazione che deve tassativamente avvenire al riparo dalla luce e da fonti di calore.

Il quantitativo minimo presente nell’olio extravergine d’oliva Sabino Leone, in tutte le diverse referenze, supera dalle sei alle 10 volte la concentrazione minima di polifenoli, da 600 mg/kg fino a 1000.